La storia del santuario
Perché e quando sorse
Tutti, storici, cronisti, divulgatori convengono nell'affermare che il Santuario è sorto per venerare un antico quanto
famoso Simulacro dell'Addolorata, detto appunto della Madonna della Corona. Infatti solo dopo la comparsa di questa statua inizia una
vera storia del Santuario; è da allora che il luogo assume un interesse particolare, e che si narra di schiere innumerevoli di devoti
provenienti non solo dai territori circostanti, ma anche da molto lontano. I pareri diventano invece discordi quando si tratta di precisare
quando e come quella statua apparve tra le rocce del Monte Baldo,in territorio Veronese.
Oltre alla tradizione comune, che riferisce del comparire prodigioso della Statua il 24 Giugno 1522, v'è un'altra
spiegazione che vorrebbe la presenza della statua come un ex voto donato dai Castelbarco agli eremiti, che già in precedenza
frequentavano il curioso sito della Corona. Attorno a questo Simulacro nacque il Santuario e la devozione verso l'Addolorata,
favorita anche dalla narrazione di grazie particolari ricevute, dalle origini fino ai nostri giorni.
Le origini
La primitiva chiesetta santuario era di modeste dimensioni situata ad alcuni metri sotto il livello dell'attuale, copriva una
superficie poco più larga di una stanza. Questa cappella fu inaugurata nel 1530 dopo la famosa storica visita alla Corona del
Vescovo di Verona, Mons. Gian Matteo Giberti, avvenuta il 10 maggio 1530.
A partire da quel tempo si susseguirono numerosi interventi per ricavare in questo luogo molto ristretto e difficile da raggiungersi, una
chiesa Santuario adatta ad accogliere i pellegrini che sempre più numerosi accorrevano per onorare la famosa
Pietà (“Mater dolorosa”) Madonna Addolorata della Corona.
Ognuna delle opere intraprese ha sempre richiesto interventi pazienti, audaci e protratti nel tempo. Fino al 1922, anno in cui fu inaugurata
la Galleria, tutti i materiali e l’occorrente per costruire furono calati dalla sommità della soprastante parete rocciosa a
mezzo di corde e funi regolamentate da un ingegnoso argano di legno a ruote dentate.
La Chiesa precedente l'attuale era del sec. XVII, fu iniziata nel 1625 e completata nel 1680, rimanendo così intatta fino
al 1898 quando si provvide ad allungarla di circa 2 metri in avanti verso il piazzale. In quella circostanza la facciata completamente
rifatta nel 1899 fu decorata con marmi provenienti da S. Ambrogio di Valpolicella e assunse le linee neogotiche attuali.
Nel 1928 furono dati alcuni ritocchi all'altare maggiore per migliorare la nicchia della Madonna, così il legno fu sostituito
dal marmo.
Durante gli anni 1946-49 si mise mano ad un intervento di sfondamento dietro l'altare maggiore e sopra
il presbiterio scavando nella roccia.
Il presbiterio divenne più ampio al di sotto di una cupola che raggiungeva gli 8 metri.
La nicchia e l'altare furono completamente trasformati. Il 20 gennaio nell'anno santo 1975 si diede inizio ai lavori
per la realizzazione di un progetto di ristrutturazione e ampliamento riguardante tutta la fabbrica del Santuario in quanto le strutture
portanti versavano in precarie condizioni. Con il lavoro di alcuni anni si arrivò alla configurazione attuale.
L'opera più lunga e delicata fu lo scavo in roccia per consentire l'ampliamento della chies che passò da una
superficie di 220 mq. agli attuali 600 mq. (la lunghezza della chiesa è di mt. 30 e la larghezza di mt. 20, mentre
l'altezza della Cupola è di mt. 18). Il nuovo Santuario fu consacrato il 4 giugno 1978 e il completamento della
ristrutturazione fu portato a termine in occasione della visita apostolica del Papa Giovanni Paolo II il 17 aprile 1988.
L'interno della chiesa ora si presenta a forma di croce latina affiancata da due navate laterali, al centro della crociera è
collocata l'area presbiterale. Sull'asse verticale si susseguono i segni liturgici più importanti: l'aula per
l'assemblea, l'ambone, l'altare, la sede, il tabernacolo, la statua della Madonna; questi segni sono ben visibili e
comprensibili a tutti fin dal primo sguardo.
Il Santuario oggi
Dopo la ristrutturazione e l'ampliamento avvenuti tra il 1975 e il 1978, il Santuario si presenta al pellegrino con le seguenti caratteristiche. All'esterno la facciata ed il campanile in stile neogotico si presentano incastonati nella roccia , a conclusione di una scalinata che termina nella viva selce. All'interno la Chiesa è di stile classico, a forma di croce latina, sormontata da una grande cupola. Al centro di questa sottostà l'area presbiteriale con il nuovo altare, arricchito di numerosi pannelli in bronzo. In occasione della visita apostolica del Santo Padre, Giovanni Paolo II, avvenuta il 17/04/1988, fu inaugurata la parte artistica dell'abside con la collocazione della Statua al centro di una duplice corona: una di spine, ed una di angeli in gloria. La parete sinistra e l'abside sono formate dalla roccia naturale del monte. Per più di tre quarti la costruzione è incuneata sotto una tettoia di roccia, visibile a tratti dall'interno dell'edificio. Nella parte sottostante la navata destra si trova la Cappella delle Confessioni, collegata al complesso del Santuario con un raccordo esterno. Dalla Cappella delle Confessioni si accede alla Scala Santa.


